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Nel settore vitivinicolo, l’attività sperimentale e dimostrativa di ARSIAL si sviluppa secondo tre direttrici principali:
• Miglioramento della base ampelografica regionale: verifica della risposta viticola ed enologica, rispetto all’ambiente, dei più interessanti vitigni di qualità.
• Selezione clonale delle cultivar laziali di uva da vino: ricerca, individuazione e omologazione di cloni dei vitigni autoctoni, maggiormente rappresentativi della base ampelografica regionale. Sette cloni di Cesanese d’Affile sono stati omologati nel 2007, mentre altri dodici (riferiti a sette varietà) sono attualmente in corso di omologazione. E’ allo studio una convenzione tra ARSIAL, AssoVitis e CRA - Centro per la Patologia Vegetale di Roma, per creare un Nucleo di Premoltiplicazione, prima tappa di un percorso che metterà a disposizione dei viticoltori barbatelle ottenute da cloni selezionati di vitigni autoctoni del Lazio.
• Modellistica per una viticoltura di qualità improntata al contenimento dei costi e dell’impatto ambientale: individuazione delle forme di allevamento, dei sesti e delle densità di impianto e adozione delle più opportune tecniche viticole in grado di esprimere la migliore qualità delle uve, garantendo al medesimo tempo il massimo reddito per l’imprenditore.
Aziende e campi dimostrativi
Presso il Centro vitivinicolo di Velletri (RM) sono ospitati campi dimostrativi ove sono in corso prove di confronto tra diverse forme di allevamento della vite, una ricca collezione di varietà nazionali, internazionali e locali ed un campo per la conservazione del germoplasma viticolo regionale.
Recentemente, presso l’azienda dimostrativa di Capocotta (RM), è stato realizzato un campo di piante madri per la conservazione del germoplasma viticolo (individuato attraverso il programma regionale di recupero e valorizzazione delle biodiversità vegetali – L.R. 15/2000) e per la produzione di marze da innesto.
Assistenza tecnica
Avviato di recente un programma pilota di assistenza tecnica nel settore viticolo ed enologico, indirizzato alle cantine sociali e alle aziende vitivinicole del Lazio.
Per ciascuna delle cinque province laziali è stata individuata un’area campione ove testare un modello di riorganizzazione ed ottimizzazione della fase di conferimento delle uve e delle successive fasi di trasformazione e lavorazione in cantina, ponendo particolare attenzione ai seguenti fattori:
• fase di pre-raccolta (conferimento ottimale delle uve): messa a punto dei tempi e delle modalità più appropriati per effettuare le operazioni in verde (sfogliatura, cimatura, controllo della produzione) e la successiva vendemmia in campo (rispetto della curva di maturazione classica);
• introduzione di tecniche di vinificazione innovative, quali ad esempio criomacerazione, vinificazione per riduzione, estrazione differita;
• ottimizzazione delle operazioni di cantina allo scopo di ridurre al minimo le ossidazioni responsabili dell’imbrunimento e della perdita delle caratteristiche aromatiche;
• controllo microbiologico delle produzioni onde prevenire fermentazioni anomale o difetti del vino.
Collaborazioni
Collaborano con Arsial nel settore viticolo-enologico il CRA (Unità di Ricerca per le Produzioni Enologiche dell’Italia Centrale di Velletri e Centro di ricerca per la Viticoltura di Conegliano Veneto) e il Consorzio Universitario di Velletri; quest’ultimo impegnato nella formazione universitaria degli studenti del Corso di Laurea in Tecnologie Alimentari - curriculum Viticoltura ed Enologia - che si avvale della collaborazione didattica dell’Università della Tuscia.
Documenti
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