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gioved 28 maggio 2015
 
 
La Regione interviene a difesa degli olivi PDF Stampa E-mail

Vietato nel Lazio l’abbattimento e l’espianto

Sulla scia di quanto già disciplinato da altre regioni italiane, anche il Lazio interviene in difesa del proprio patrimonio olivicolo e lo fa a prescindere dal carattere monumentale della singola pianta per porre un argine, si spera definitivo, all’espianto degli olivi destinati al fiorente mercato delle piante ornamentali a “pronto effetto”.

 

Un mercato che da diversi anni a questa parte, cavalcando la moda di utilizzare l’olivo come pianta ornamentale a corredo di ogni nuova abitazione mono o plurifamiliare comunque circondata da una piccola area di verde privato, non ha subito cedimenti di sorta e che si è giovato di un flusso indisturbato di forniture derivanti direttamente dai campi e soprattutto a spese delle aree olivetate più vocate della penisola. In barba ad una vecchia normativa nazionale che già dagli anni ’50 vietava l’espianto indiscriminato degli oliveti e a diverse sentenze della corte di cassazione che negli anni hanno ribadito il concetto, lo scempio è continuato fino ad oggi indisturbato. Ebbene, la regione Lazio, con legge regionale n.1 del 13 febbraio 2009, interviene sull’argomento, vietando l’abbattimento e l’espianto degli alberi di olivo sull’intero territorio regionale, salvo individuare, quale eccezioni, una serie di casi consentiti. Per quanto riguarda le piante secolari, si prevedono deroghe solo per interventi di pubblica utilità. Per gli oliveti in generale, la casistica si presenta molto più articolata anche per tener conto delle necessarie opere di miglioramento fondiario e del rinnovo delle piantagioni ai fini produttivi, ma per qualsiasi intervento di abbattimento o espianto è comunque necessaria una specifica autorizzazione comunale rilasciata su richiesta degli interessati. In caso contrario, scattano giustamente severe sanzioni comprese tra i 500 e i 3 mila euro per pianta. Ai comuni, il compito di vigilare sul proprio territorio e sul proprio patrimonio olivicolo!

 

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