| I mercati agricoli di vendita diretta |
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Con la creazione dei mercati degli agricoltori, la vendita diretta dei prodotti agricoli e alimentari non si pratica più solo in azienda, ma è l’agricoltore a proporsi direttamente al cittadino-consumatore in appositi spazi mercatali riservati, messi a disposizione dai singoli comuni. Si afferma la cosiddetta filiera corta, superando l’intermediazione commerciale nel passaggio dal campo alla tavola e puntando l’attenzione sulla stagionalità dei prodotti, sulla loro rigorosa origine territoriale, sulla qualità certificata degli stessi favorendo il consumo delle produzioni tipiche locali. Si apre così una nuova stagione nel rapporto produttori-consumatori, assicurando ai primi un canale qualificato per la collocazione delle produzioni e una quota più consistente di valore aggiunto e ai secondi prezzi più contenuti associati a qualità e freschezza delle derrate alimentari. I mercati contadini, già da tempo diffusi in Francia (marches paysans) e nei paesi anglosassoni (farmer’s markets) si stanno così sviluppando anche in Italia, favoriti dal nuovo quadro normativo che ne regolamenta l’istituzione e dalle nuove sensibilità che spingono i consumatori a privilegiare il prodotto locale, il rapporto con il produttore come garanzia di genuinità degli alimenti, la sostenibilità ambientale delle produzioni alimentari.
Dalla legge di orientamento al decreto del 2007
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Mercati di vendita diretta 


